Mappe salvate e fascicolo PDF
La selezione diventa una mappa con un nome: la riapri in un click, la aggiorni, la scarichi in PDF da portare in trattativa. E quando parti da un’azienda, l’elenco te lo dà il dossier.
- Più particelle insieme, anche in comuni diversi: è il fascicolo, raggruppato per comune.
- Salva con nome: la mappa resta nel tuo account e si riapre all’istante.
- Il fascicolo diventa un PDF multi-particella, riscaricabile dallo storico per sette giorni.
01 · Comporre il fascicolo
La mappa non si limita a una particella per volta: con «Aggiungi» raccogli più particelle in un fascicolo — anche in comuni diversi — e l’elenco le tiene raggruppate per comune, con le pagine quando diventano tante.
02 · Salvare la mappa
Dai un nome alla selezione e la mappa è tua: la ritrovi nel tuo account, la riapri in un click — le geometrie sono già dentro, la riapertura è istantanea, senza rifare le ricerche. Rinomina ed elimina vivono nella Dashboard.
C’è spazio: fino a trecento particelle per mappa. Ma il fascicolo migliore resta quello che sapresti raccontare voce per voce.
03 · Raggruppare, non fondere
Unire le particelle in una mappa non ne fonde le geometrie: restano quelle esatte del catasto, una per particella. È una scelta, non un limite — i documenti ufficiali fanno fede una particella per volta, e il fascicolo rispetta quella grana.
04 · Il fascicolo in PDF
Il fascicolo che hai composto diventa un report PDF multi-particella: riferimenti, superfici, rischi, valori di zona — il documento da portare in trattativa o da girare al tecnico. Lo ritrovi nello storico attività della Dashboard, riscaricabile per sette giorni.
05 · Il fascicolo che parte da un’azienda
Quando il punto di partenza è una società e non un indirizzo, l’elenco te lo dà il dossier: gli immobili intestati alla P.IVA, comune per comune, con categoria e rendita. Quello è il foglio di lavoro da cui comporre il fascicolo sulla mappa, particella dopo particella — il dossier dice cosa possiede, la mappa dice com’è fatto il posto.
I dati di Sherlok vengono da fonti ufficiali e dichiarate — VIES, Registro Imprese, bilanci depositati, Registro Informatico dei Protesti, Agenzia delle Entrate (Catasto e OMI), ISTAT, MEF ed Eurostat per il dossier; ISPRA/IdroGEO per frane e alluvioni sulla mappa — e hanno natura informativa: non sostituiscono i documenti ufficiali né la valutazione di un professionista. Gli esempi delle guide portano su particelle reali, e la scheda si ricalcola a ogni interrogazione.