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    Come comprare un Bar di Successo: La Guida Definitiva all'Acquisto
    Guide·4 min·Updated on May 21, 2026

    Come comprare un Bar di Successo: La Guida Definitiva all'Acquisto

    Published on May 5, 2026

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    Realizzare il Sogno di un Bar di Successo: La Guida Definitiva all'Acquisto

    Comprare un bar in Italia è un sogno condiviso da molti aspiranti imprenditori. Tuttavia, dietro l'immagine idilliaca si nascondono insidie che, se ignorate, possono trasformare l'investimento in un incubo. Fatturati gonfiati, canoni di locazione insostenibili e licenze non trasferibili sono solo alcune delle problematiche che potresti incontrare. Questa guida è pensata per fornirti gli strumenti necessari per navigare con successo nel processo di acquisizione, evitando gli errori più comuni e costosi.

    Cosa Stai Comprando Realmente? Ramo d'Azienda vs. Quote Societarie

    Prima di tutto, è fondamentale capire esattamente cosa stai acquistando. Esistono principalmente due opzioni:

    • Ramo d'Azienda: Acquisirai l'attività commerciale vera e propria, comprensiva di clientela, attrezzature e contratti (incluso quello di affitto). Il venditore manterrà la proprietà della società (se esistente). Questa è la formula più diffusa e, generalmente, la più semplice.

    • Quote Societarie (SRL/SRLS): In questo caso, diventerai proprietario dell'intera società, con tutti gli attivi e i passivi, inclusi eventuali debiti fiscali e previdenziali pregressi. Questa opzione richiede una due diligence molto più approfondita.

    Consiglio dell'esperto: Per bar con un valore inferiore ai 300.000€, la cessione del ramo d'azienda è quasi sempre la scelta più appropriata. Sopra questa soglia, è essenziale valutare attentamente entrambe le opzioni con l'aiuto di un commercialista esperto in M&A.

    Come Verificare il Fatturato Reale: Non Fidarti delle Parole

    Il fatturato dichiarato verbalmente ha poco valore. Concentrati sui dati concreti e documentati. Richiedi sempre:

    • Estratti conto bancari degli ultimi 12-24 mesi: Analizza i bonifici in entrata e i versamenti di contanti per avere un quadro reale dei flussi finanziari.

    • Corrispettivi telematici: Dal 2019, i bar sono tenuti a trasmettere telematicamente i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate. Richiedi i dati mensili per una verifica accurata.

    • Dichiarazione IVA degli ultimi 2 anni (Modello IVA annuale): Un documento fondamentale per valutare la reale redditività.

    • Modelli F24 pagati: Assicurati che le imposte siano state regolarmente versate.

    Esempio pratico: Un bar che dichiara un incasso di 300.000€ all'anno dovrebbe avere un fatturato mensile di circa 25.000€. Se gli estratti conto mostrano cifre significativamente inferiori, è necessario approfondire la questione e chiedere spiegazioni dettagliate.

    Il Canone d'Affitto: L'Equilibrio Sostenibile

    Il canone d'affitto è un fattore determinante per la redditività di un bar. Una regola aurea del settore:

    Il canone annuo non dovrebbe superare il 10-12% del fatturato.

    Un bar con un fatturato di 200.000€ può sostenere un canone annuo di 20.000-24.000€ (circa 1.600-2.000€ al mese). Canoni superiori erodono drasticamente i margini di profitto.

    Verifiche fondamentali sul contratto di affitto:

    • Scadenza e condizioni di rinnovo (contratto 6+6 vs 5+5 per uso commerciale)

    • Clausola di subentro: il proprietario dell'immobile deve acconsentire al subentro del nuovo gestore. Un rifiuto può compromettere l'intera operazione.

    • Adeguamento ISTAT incluso o meno

    • Chi si fa carico delle spese condominiali straordinarie

    Licenze: Cosa Si Trasferisce e Cosa Richiede Nuova Richiesta

    Le licenze rappresentano un aspetto cruciale da valutare attentamente:

    • Autorizzazione di somministrazione alimenti e bevande (SCIA/DIA): Generalmente, si trasferisce tramite una comunicazione al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune. Il nuovo titolare dovrà presentare la SCIA di subentro nei tempi previsti.

    • Requisiti professionali obbligatori: Per gestire un bar, il titolare deve possedere:

      • Attestato SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande), conseguibile frequentando un corso regionale, oppure

      • Esperienza documentata di 2 anni nel settore come dipendente o socio

      Se non possiedi questi requisiti, dovrai acquisirli prima dell'apertura o nominare un preposto (un responsabile) che li soddisfi.

    • Licenza tabacchi (concessione governativa): Non si trasferisce automaticamente. La concessione è personale e viene rilasciata dall'ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli). Se il bar vende tabacchi, verifica l'esistenza della concessione e le sue condizioni di cedibilità (alcune lo sono, altre no).

    • Licenza per giochi e slot: Anche questa è soggetta a concessione ADM separata e presenta le stesse problematiche della licenza tabacchi.

    Due Diligence: Le 5 Verifiche Essenziali Prima di Firmare

    La due diligence è un'indagine approfondita sulla situazione del bar. Ecco le 5 aree chiave da controllare:

    1. DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva): Verifica che il venditore sia in regola con INPS e INAIL. Eventuali debiti previdenziali pregressi potrebbero ricadere sul nuovo proprietario.

    2. Debiti con l'Agenzia delle Entrate: Richiedi una visura delle cartelle esattoriali (Agenzia Riscossione) e una dichiarazione che attesti l'assenza di avvisi di accertamento in corso.

    3. Contratti con i dipendenti: Quanti dipendenti ha il bar? Ricorda che, in caso di cessione, i contratti passano al nuovo proprietario con le stesse condizioni (art. 2112 c.c.)

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