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    Vendere un'azienda senza commissioni in Italia: marketplace dedicato o broker tradizionale?
    Guida·8 min·Aggiornata il 23 giugno 2026

    Vendere un'azienda senza commissioni in Italia: marketplace dedicato o broker tradizionale?

    In questa guida

    Vendere un’azienda senza commissioni in Italia: marketplace dedicato o broker tradizionale?

    Quando decidi di cedere un’attività, una delle prime domande è anche una delle più costose: quanto del ricavato finirà in commissioni? Tra i canali per vendere un’azienda in Italia la differenza non è solo di servizio, ma di modello economico — e su un’operazione di valore contenuto quel modello può pesare più di ogni altra cosa.

    Questa guida mette a confronto le due grandi strade per chi vuole vendere oggi: i marketplace dedicati (che lavorano ad abbonamento, senza percentuale sul venduto) e i broker tradizionali (che lavorano su mandato e a commissione di successo). E spiega quando ha senso l’uno e quando l’altro. (Per il confronto con i portali generalisti tipo Subito o Immobiliare, vedi la guida su dove vendere la tua azienda in Italia; per capire perché questa fascia di mercato è speciale, la guida al micro e small M&A.)

    Due modelli economici opposti

    La distinzione di fondo è semplice e decide quasi tutto il resto.

    • Marketplace dedicato. Paghi per pubblicare e gestire la vendita — un abbonamento o un pacchetto di poche decine di euro — e non cedi una percentuale sul prezzo di vendita. Il valore della cessione resta tuo. Gestisci la trattativa in autonomia, con gli strumenti della piattaforma.
    • Broker tradizionale. Non paghi (quasi nulla) all’inizio, ma a operazione conclusa riconosci una commissione di successo sul valore della vendita. In cambio una persona segue il deal per te, di solito su mandato a tempo e spesso in esclusiva.

    Il primo modello sposta il costo a monte e lo tiene basso e fisso; il secondo lo sposta a valle e lo lega al prezzo finale. Su un’operazione grande, la commissione del broker remunera un lavoro complesso. Su un’operazione piccola, quella stessa percentuale diventa spesso la voce di costo più pesante dell’intera vendita.

    Il broker tradizionale: quando vale la commissione

    I broker di intermediazione aziendale (per esempio realtà storiche come Cogefim, attiva dal 1982, e molte altre) offrono un accompagnamento completo: valutazione, perizie, sopralluoghi, selezione dei compratori e assistenza fino al rogito notarile. Per operazioni importanti o complesse, o se vuoi semplicemente delegare tutto a un professionista, è una scelta seria.

    I punti da chiarire prima di firmare, perché raramente sono pubblicati sui loro siti:

    • La commissione di successo. Le prassi di mercato la collocano indicativamente tra il 2% e il 5% del prezzo di vendita, e va chiarito chi la paga: nell’intermediazione (art. 1754 c.c.) è spesso dovuta da entrambe le parti, venditore e compratore.
    • Il mandato. Frequentemente a tempo e in esclusiva: per la durata dell’incarico non puoi muoverti su altri canali.
    • Le soglie. Molti advisor M&A più strutturati fissano un valore minimo di operazione sotto il quale non prendono incarichi, perché la fee non giustificherebbe il lavoro.

    Niente di sbagliato in sé: è un modello costruito per operazioni di una certa dimensione. Il problema nasce quando lo si applica a una piccola attività, dove commissione, esclusiva e poca trasparenza sul prezzo pesano in proporzione molto di più.

    Il marketplace dedicato: zero commissioni, ma gestisci tu

    Sul fronte opposto, i marketplace dedicati alla compravendita di aziende ti permettono di pubblicare e vendere senza percentuale sul venduto, con un costo d’ingresso contenuto. In cambio, la regia della vendita è più nelle tue mani: sei tu a gestire l’annuncio e la trattativa, con il supporto degli strumenti della piattaforma (e, dove previsto, di professionisti su richiesta).

    È il modello pensato proprio per il micro e small M&A: stesse esigenze delle grandi operazioni — valutazione, riservatezza, pubblico qualificato, percorso ordinato — ma a condizioni economiche sostenibili per il valore in gioco.

    Sherlok, marketplace italiano per PMI e attività

    Sherlok è il marketplace italiano dedicato al micro e small M&A: PMI, attività commerciali e immobili a reddito. Modello ad abbonamento e crediti (piani venditore da pochi euro al mese, lato acquirente gratuito), senza success fee. Oltre alle basi che ci si aspetta da un canale dedicato — annuncio riservato, profilo anonimo, NDA digitale, valutazione gratuita — gli elementi che lo caratterizzano sono:

    • Lato acquirente attivo. Non solo una bacheca: gli acquirenti si profilano e si verificano gratuitamente e ricevono proposte di annunci in linea con i loro criteri (settore, regione) tramite matching e newsletter periodiche. L’annuncio non resta passivo, viene portato davanti a compratori pertinenti.
    • Azienda e immobile sullo stesso asse. Se vendi anche i muri, attività e immobile a reddito vivono nello stesso annuncio.
    • Verifica a doppio lato. Non solo venditore e annuncio: anche l’acquirente può essere verificato, e il venditore può scegliere di mostrarsi solo ad acquirenti verificati.
    • Rete di professionisti senza esclusiva. Vendi in autonomia o fatti seguire da broker selezionati, senza mandato in esclusiva.

    Gli altri marketplace dedicati

    Sherlok non è l’unico marketplace italiano dedicato: esistono anche altri operatori validi e con un modello simile — tra i più noti B2Scout e Attività24, entrambi a pubblicazione una tantum e senza commissione sul venduto, con strumenti di riservatezza e verifica; e CorporateScout, che invece affianca al pacchetto una piccola introduction fee (indicativamente 0,3–0,9%) a operazione conclusa. Vale la pena confrontarli: a parità di prezzo e di “zero commissioni”, la differenza la fanno soprattutto quanto la piattaforma lavora attivamente il lato acquirente e se gestisce anche l’immobile.

    Discorso a parte per i portali internazionali: classifieds globali come BusinessesForSale.com e marketplace di business digitali come Flippa (success fee intorno al 10%) e Acquire.com (success fee indicativa 6–8%). Sono ottimi strumenti, ma per altri mercati: business online, SaaS, e in inglese. Per un’attività fisica italiana — un bar, un ristorante, un negozio, una PMI — un canale italiano dedicato è molto più pertinente.

    Tabella di confronto

    Marketplace dedicato Broker tradizionale
    Costo iniziale Abbonamento/pacchetto (poche decine di € o pochi €/mese) In genere basso o nullo
    Commissione sul venduto Nessuna (salvo eccezioni con piccola intro fee) Success fee ~2–5%, spesso da entrambe le parti
    Vincolo Nessun mandato in esclusiva Spesso mandato a tempo e in esclusiva
    Chi gestisce la trattativa Tu, con gli strumenti della piattaforma Il broker, per tuo conto
    Trasparenza del costo Prezzo noto in anticipo Spesso chiarito solo alla firma del mandato
    Adatto soprattutto a Micro e small M&A, valore contenuto Operazioni grandi o complesse, deleghe complete

    Nota: le condizioni riflettono quanto dichiarato pubblicamente dalle piattaforme a giugno 2026 e le prassi di mercato per i broker; verifica sempre i termini aggiornati con ciascun operatore.

    Come scegliere

    • Operazione di valore contenuto (PMI, attività, micro-impresa)? Il marketplace dedicato è quasi sempre più sensato: niente commissione su un prezzo già contenuto, costi noti in anticipo, nessuna esclusiva.
    • Operazione grande o complessa, e vuoi delegare tutto? Il broker può valere la commissione — ma metti per iscritto percentuale, chi la paga e la durata/esclusiva del mandato.
    • Tieni alla riservatezza? Entrambi i mondi la offrono; sui marketplace verifica che ci siano profilo anonimo, prezzo riservato e NDA prima di condividere i dati.
    • C’è di mezzo un immobile a reddito? Cerca un canale che gestisca azienda e immobile insieme, invece di spezzare la vendita su due percorsi.

    Qualunque sia la strada, il primo passo è capire quanto vale davvero la tua attività: parti da una valutazione gratuita e poi decidi come e dove vendere la tua azienda.

    Domande frequenti

    Si può vendere un’azienda senza pagare commissioni?

    Sì. I marketplace dedicati alla compravendita di aziende funzionano ad abbonamento o a pacchetto di pubblicazione e in genere non applicano una commissione sul prezzo di vendita: paghi per pubblicare e gestire l’annuncio, ma il ricavato della cessione resta tuo. I broker tradizionali, invece, lavorano a commissione di successo sul valore dell’operazione.

    Quanto prende un broker per vendere un’azienda?

    Le prassi di mercato collocano la commissione di successo indicativamente tra il 2% e il 5% del prezzo di vendita, spesso dovuta da entrambe le parti (venditore e compratore). Le percentuali esatte raramente sono pubblicate e vengono chiarite alla firma del mandato, perciò conviene definirle per iscritto in anticipo, insieme alla durata e all’eventuale esclusiva.

    Conviene di più un marketplace o un broker per una piccola attività?

    Per un’attività di valore contenuto il marketplace dedicato è di solito più conveniente: una percentuale a doppia cifra di costo complessivo (success fee, spesso da entrambe le parti) pesa molto su un’operazione piccola, mentre un abbonamento di poche decine di euro ha un costo noto e contenuto. Il broker resta una scelta solida per operazioni grandi o complesse, o quando si vuole delegare l’intero processo.

    Cos’è Sherlok?

    Sherlok è il marketplace italiano dedicato al micro e small M&A: comprare e vendere PMI, attività commerciali e immobili a reddito senza commissione sul venduto, con valutazione gratuita, trattativa riservata, NDA digitale, verifica di venditore e acquirente e matching attivo lato compratore. È pensato per la fascia di mercato che i broker tradizionali e i portali internazionali servono meno bene.

    Posso vendere la mia azienda da solo, senza intermediari?

    Sì: su un marketplace dedicato puoi pubblicare e gestire la vendita in autonomia, mantenendo la riservatezza e usando gli strumenti della piattaforma (valutazione, annuncio anonimo, NDA, verifica degli acquirenti). Se a un certo punto preferisci essere accompagnato, puoi appoggiarti a una rete di professionisti su richiesta, senza dover firmare un mandato in esclusiva.

    Pronto a fare il prossimo passo?

    Che tu stia cercando un'azienda da acquistare o voglia vendere la tua attività, Sherlok ti mette in contatto con le giuste opportunità.