
Aziende in vendita in Toscana: hotel, agriturismi e prezzi reali per provincia (osservatorio 2026)
La Toscana è, sui dati Sherlok, il mercato regionale più caro d’Italia per il trasferimento d’impresa. Non perché ci si compri e venda di più — anzi, le operazioni sono relativamente poche — ma perché quasi tutto ciò che passa di mano è turistico-ricettivo ad alto valore: hotel di città, resort in Maremma, agriturismi sulle colline del Chianti, strutture sull’isola d’Elba e nella Garfagnana. È il territorio dove il brand “Toscana” vale quanto l’attività, e i prezzi lo dimostrano.
In questo osservatorio usiamo i dati reali degli annunci raccolti da Sherlok per capire quanto costa davvero comprare in Toscana, cosa si vende, dove e cosa controllare prima di chiudere.
Nota metodologica. I numeri si riferiscono agli annunci pubblicati su Sherlok con prezzo leggibile e sono prezzi richiesti, non di chiusura: servono a dare ordini di grandezza, non valutazioni puntuali. Il campione toscano è piccolo e sbilanciato sul ricettivo ad alto ticket, quindi la mediana va letta come “profilo del mercato”, non come prezzo di una singola attività.
I prezzi reali del mercato toscano (dati Sherlok)
Sugli annunci toscani con prezzo leggibile, la Toscana mostra un prezzo richiesto mediano di circa 1.300.000 €, con una forbice che va da ~390.000 € fino a 7.500.000 €. È il valore mediano più alto tra le regioni che monitoriamo — molto sopra la media nazionale.
| Regione | Prezzo mediano richiesto |
|---|---|
| Toscana | ~1.300.000 € |
| Sicilia | ~800.000 € |
| Emilia-Romagna | ~180.000 € |
| Lombardia | ~160.000 € |
| Piemonte | ~160.000 € |
| Veneto | ~130.000 € |
| Media Italia | ~150.000 € |
Attenzione a non farsi ingannare dal confronto: la Toscana non è “10 volte più cara” del Veneto per la stessa attività. La mediana altissima dipende dalla composizione dell’offerta — quasi solo hotel, resort e agriturismi che includono l’immobile — non dal fatto che un bar toscano costi come un hotel veneto. È un mercato di poche operazioni grandi, non di tante piccole.
La chiave per leggere questo mercato è una sola: in Toscana, sette volte su dieci, stai comprando anche un immobile di pregio. Un resort in Maremma o un agriturismo sulle colline senesi valgono in gran parte per il mattone e per la posizione; l’azienda ci sta dentro. Distinguere i due valori — quanto per l’immobile, quanto per l’avviamento e i flussi — è il primo lavoro serio di ogni trattativa. Parti dal metodo di valutazione e dai moltiplicatori e dalla lettura del bilancio.
Cosa si vende in Toscana: il ricettivo domina
La fotografia dei settori è nettissima. Sui nostri annunci toscani, l’offerta è quasi interamente turistico-ricettiva:
- Hotel (di città e di campagna): la categoria più rappresentata in assoluto — dai 3 stelle con ristorante nel Senese e nella Valdelsa, agli hotel con vista mare all’Elba, alle strutture centrali a Pisa con rendita locativa.
- Resort e strutture con potenziale glamping, in particolare in Maremma: operazioni grandi, spesso con decine di unità abitative e ampi terreni.
- Agriturismi sulle colline (Chianti, Senese, Val d’Orcia): il prodotto più “toscano” di tutti, dove il valore è fatto di posizione, paesaggio e brand territoriale.
- B&B e ristoranti con alloggio nelle aree a forte vocazione turistica, dalla Garfagnana a Camaiore.
Compare anche qualche operazione fuori dal ricettivo (per esempio farmacie rurali), ma resta l’eccezione: il mercato pubblicato toscano è, oggi, un mercato dell’ospitalità. Chi cerca un bar o un negozio di prossimità troverà molta meno offerta strutturata rispetto a Veneto o Lombardia.
La mappa per provincia
L’offerta toscana è distribuita su quasi tutte le province, con una concentrazione sulle aree a più forte vocazione turistica:
| Area | Cosa ci trovi |
|---|---|
| Pisa | hotel di città e strutture centrali, spesso con rendita locativa |
| Grosseto (Maremma) | resort, glamping, grandi strutture con terreno |
| Livorno (Elba, costa) | hotel vista mare, strutture stagionali |
| Lucca (Garfagnana, Versilia) | ristoranti con B&B, hotel, agriturismi |
| Firenze / Siena (Chianti, Val d’Orcia) | agriturismi e hotel di pregio, brand territoriale forte |
| Prato / Pistoia / Massa-Carrara | offerta più varia, incluse operazioni non ricettive |
Due letture utili:
- La Maremma (Grosseto) è l’area delle operazioni più grandi: resort e strutture con potenziale di sviluppo, dove il ticket sale rapidamente perché si compra terreno, unità abitative e potenziale edificatorio.
- Chianti e Val d’Orcia (Siena, Firenze) sono il regno degli agriturismi ad alto valore di marca: qui il prezzo incorpora il paesaggio e la reputazione del territorio, non solo i flussi.
Attività, immobile e rendita: il triangolo da valutare
In un mercato così spostato sull’immobiliare di pregio, tre numeri contano più di ogni presentazione:
- Il valore dell’immobile — quanto pesa il mattone sul prezzo totale. In Toscana è spesso la voce principale.
- L’avviamento e i flussi — occupazione reale, stagionalità, marginalità della gestione. Un agriturismo bellissimo con occupazione bassa è un immobile, non un’azienda che rende.
- L’eventuale rendita locativa — alcune strutture (per esempio hotel già affittati a operatori) si comprano per il rendimento: in quel caso valuti un investimento immobiliare a reddito, con logiche diverse da chi vuole gestire l’attività.
Prima di trattare, una visura camerale e gli ultimi bilanci dicono più di qualsiasi fotografia al tramonto. E per il ricettivo, vale la guida dedicata su come comprare un hotel o un B&B.
Comprare o vendere in Toscana
Se vuoi comprare, la Toscana premia chi ragiona da investitore turistico-immobiliare più che da commerciante: separa immobile e azienda, verifica occupazione e stagionalità reali, e non pagare il “brand Toscana” a prezzo pieno su strutture che rendono poco. L’occasione esiste — spesso su strutture da riposizionare o con potenziale inespresso — ma va cercata nei numeri, non nell’atmosfera.
Se vuoi vendere, il vantaggio toscano è enorme: la domanda arriva da tutta Italia e dall’estero, attratta dal territorio. Il rovescio è che, su ticket alti, il prezzo di partenza è tutto: un valore gonfiato tiene una struttura sul mercato per anni. Conviene partire da una valutazione fondata su metodo e dati, separando con chiarezza il valore dell’immobile da quello dell’azienda. Su Sherlok la valutazione è gratuita e per chi vende non c’è alcuna commissione sul prezzo di vendita.
In sintesi
- La Toscana è il mercato regionale più caro d’Italia sui dati Sherlok: mediana ~1.300.000 €, forbice 390 mila – 7,5 milioni.
- Il valore alto dipende dalla composizione dell’offerta (hotel, resort, agriturismi con immobile), non dal fatto che ogni attività costi di più.
- Offerta concentrata su Maremma (resort grandi), Chianti/Val d’Orcia (agriturismi di pregio) e le città d’arte (hotel).
- Regola d’oro: distingui sempre immobile, avviamento e rendita prima di fare un’offerta.
Puoi sfogliare le aziende in vendita in Toscana su Sherlok, filtrare gli hotel e le strutture ricettive in vendita o partire dalla panoramica nazionale. Per confronto con l’altro grande mercato turistico ad alto valore, leggi l’osservatorio sul Trentino-Alto Adige, e per il quadro nazionale l’Osservatorio Sherlok sui prezzi in Italia.
Domande frequenti
Quanto costa comprare un’attività in Toscana?
Sui dati Sherlok, il prezzo mediano richiesto è di circa 1.300.000 €, con una forbice tra ~390.000 € e 7,5 milioni. Il valore è alto perché il mercato è dominato da hotel, resort e agriturismi che includono l’immobile: non significa che ogni attività costi così tanto, ma che l’offerta pubblicata è fatta di poche operazioni grandi.
Quali attività si vendono di più in Toscana?
Soprattutto strutture ricettive: hotel di città e di campagna, resort in Maremma, agriturismi tra Chianti e Val d’Orcia, B&B e ristoranti con alloggio. Il commercio di prossimità (bar, negozi) è molto meno rappresentato rispetto a regioni come Veneto o Lombardia.
Perché la Toscana ha i prezzi mediani più alti d’Italia?
Per la composizione dell’offerta, non per un rincaro generalizzato. Le operazioni pubblicate sono in larga parte immobiliari-turistiche di pregio (con l’immobile incluso), quindi la mediana sale. Un bar toscano non costa quanto un hotel: semplicemente, i bar sono una quota minima dell’offerta in vendita.
Conviene comprare un agriturismo in Toscana?
Può convenire, ma va valutato come un misto di immobile di pregio e azienda ricettiva. Il rischio è pagare a prezzo pieno posizione e brand territoriale su una struttura con occupazione reale bassa. La verifica decisiva è sempre la stessa: quanto vale il mattone, quanto rende davvero la gestione.





