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    Come trovare il fatturato di un'azienda
    Valutazione·6 min·4 giugno 2026

    Come trovare il fatturato di un'azienda

    Come trovare il fatturato di un’azienda

    Sapere quanto fattura un’azienda è una delle prime cose che si vogliono capire quando si valuta un concorrente, un fornitore, un potenziale cliente B2B o — soprattutto — un’attività che si sta pensando di acquistare. La buona notizia è che in Italia, per buona parte delle società, il fatturato è un dato pubblico e consultabile. La meno buona è che non per tutte le aziende è così, e che il numero da solo dice molto meno di quanto si pensi.

    In questa guida vediamo dove si trova ufficialmente il fatturato di un’azienda, come leggerlo correttamente, cosa fare quando non è pubblico e perché — se l’obiettivo è comprare — il fatturato è solo il punto di partenza.

    Cos’è il fatturato (e cosa non è)

    Prima di cercarlo, conviene chiarire di cosa stiamo parlando, perché qui nascono gli errori più comuni.

    • Fatturato = il totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni in un anno, al lordo dei costi. In un bilancio corrisponde in sostanza alla voce A.1 “Ricavi delle vendite e delle prestazioni” del conto economico (più in generale al “valore della produzione”, voce A).
    • Non è l’utile. Un’azienda può fatturare molto e guadagnare poco (o perdere). Il fatturato non dice nulla, da solo, sulla redditività.
    • Non è il valore dell’azienda. Il prezzo di una compravendita non si ricava moltiplicando il fatturato per un numero fisso: dipende dai margini, dalla qualità dei ricavi e da molti altri fattori (ne parliamo più sotto).

    Tenere distinte queste tre cose è la differenza tra leggere un dato e capirlo.

    Dove si trova il fatturato di un’azienda

    1. Bilancio depositato al Registro delle Imprese (la fonte ufficiale)

    Le società di capitali — S.r.l., S.r.l.s., S.p.A., S.a.p.a. — hanno l’obbligo di depositare ogni anno il bilancio d’esercizio presso il Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio. È la fonte più affidabile e, in larga parte, pubblica.

    Si accede al dato in diversi modi:

    • registroimprese.it e il portale Telemaco di InfoCamere: si cerca l’azienda per denominazione, partita IVA o codice fiscale e si acquista la visura o la copia del bilancio. La visura ordinaria costa pochi euro; il bilancio completo (con il conto economico, dove leggi i ricavi) ha un costo a parte.
    • Sportello della Camera di Commercio competente, anche di persona.
    • impresa.italia.it: utile per chi è titolare o legale rappresentante della propria impresa e vuole recuperare i propri documenti.

    Nel bilancio, il fatturato si legge nel conto economico, alla voce A.1. Attenzione però a un limite importante: molte S.r.l. depositano il bilancio in forma abbreviata o nel formato delle micro-imprese, che può presentare uno schema semplificato. In questi casi il livello di dettaglio è minore, anche se il valore della produzione resta in genere leggibile. È un dettaglio che spiega perché a volte trovi “meno numeri” di quanti ti aspetti.

    2. Banche dati e report aziendali (a pagamento)

    Esistono servizi commerciali che rivendono e rielaborano i dati camerali in report già pronti: oltre al fatturato, spesso mostrano l’andamento su più anni, i dipendenti, gli amministratori, eventuali protesti o procedure. Sono comodi quando devi analizzare più aziende o vuoi una serie storica, ma il dato di partenza è sempre quello depositato in Camera di Commercio: paghi la comodità e l’aggregazione, non un’informazione diversa.

    3. Fonti dirette dell’azienda

    Per le imprese più grandi, il fatturato può essere pubblico anche tramite i comunicati stampa, la sezione investor relations del sito, il bilancio di sostenibilità o la rassegna stampa. Per le PMI è raro, ma vale sempre la pena di dare un’occhiata al sito e ai profili ufficiali.

    4. Quando il fatturato NON è pubblico: ditte individuali e società di persone

    Qui sta l’eccezione più importante. Ditte individuali, società semplici, S.n.c. e S.a.s. in genere non depositano il bilancio al Registro delle Imprese. Per queste realtà il fatturato non è un dato pubblico consultabile come per le S.r.l.

    In questi casi restano poche strade oneste:

    • Chiederlo direttamente, soprattutto in un contesto di trattativa (vedi sotto).
    • Stimarlo con prudenza da indizi indiretti (numero di dipendenti, dimensione, settore), sapendo che è appunto una stima.
    • Verificare se esistono dati settoriali o di filiera, tenendo presente che restano approssimazioni.

    Diffida di chi promette il fatturato “esatto” di una ditta individuale presa da una banca dati: per quelle forme giuridiche, semplicemente, quel dato non viene depositato.

    Come leggere il fatturato senza farsi ingannare

    Trovato il numero, la domanda giusta non è “quanto fattura?” ma “come fattura?”. Tre verifiche rapide:

    • Guarda più anni, non uno solo. Un fatturato in crescita costante racconta una storia diversa da uno in calo o altalenante. La serie storica vale più del singolo dato.
    • Distingui ricavi tipici e poste straordinarie. Un anno gonfiato da un evento una tantum non è ripetibile.
    • Cerca subito il margine. Affianca al fatturato l’utile e, soprattutto, indicatori di redditività come il Margine Operativo Lordo (MOL/EBITDA): è lì che si capisce se quel fatturato genera valore o solo volume.
    Cosa guardi Cosa ti dice
    Fatturato (ricavi, voce A.1) La dimensione del giro d’affari
    Andamento su 3-5 anni Se l’azienda cresce, è stabile o cala
    Utile d’esercizio Se a fine anno resta qualcosa
    MOL / EBITDA La redditività operativa reale

    Se stai cercando il fatturato perché vuoi comprare l’azienda

    È il caso più frequente. Se l’obiettivo è valutare un’attività in vendita, il fatturato pubblico è solo il primo controllo. I numeri che contano davvero li ottieni dal venditore, in modo ordinato e riservato:

    • In trattativa è prassi firmare un accordo di riservatezza (NDA) prima di scambiare dati sensibili, e poi accedere a bilanci, situazioni contabili aggiornate e dettaglio dei ricavi in fase di due diligence.
    • Il fatturato dichiarato va riconciliato con la contabilità reale: è esattamente il lavoro che si fa prima di comprare un’attività già avviata.

    E soprattutto: il fatturato non è il prezzo. Per capire quanto vale davvero un’azienda servono i margini, la sostenibilità dei ricavi e un metodo. Abbiamo spiegato perché un semplice multiplo del fatturato spesso inganna e come si imposta una valutazione fatta bene.

    Se vuoi una stima orientativa del valore della tua azienda — o di una che stai valutando — partendo dai numeri reali, puoi usare il nostro strumento di valutazione gratuita.

    In sintesi

    • Per le S.r.l. e S.p.A. il fatturato è pubblico: lo trovi nel bilancio depositato al Registro delle Imprese (visura/bilancio via Camera di Commercio, registroimprese.it, Telemaco), alla voce A.1 del conto economico.
    • Per ditte individuali e società di persone il dato non è pubblico: va chiesto direttamente o stimato con prudenza.
    • Il fatturato è un punto di partenza, non un traguardo: senza margini e andamento storico dice poco, e non coincide con il valore dell’azienda.

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