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    Quanto costa aprire un bar in Italia (e quanto rende): i numeri reali del 2026
    Settori·7 min·20 giugno 2026

    Quanto costa aprire un bar in Italia (e quanto rende): i numeri reali del 2026

    Quanto costa aprire un bar in Italia (e quanto rende)

    In breve: aprire un bar in Italia da zero costa in media tra 50.000 e 150.000 euro, a seconda di posizione, dimensioni e stato dei locali — le voci più pesanti sono arredi e attrezzature, l’adeguamento dei locali e le licenze. Rilevare un bar già avviato ha invece un prezzo mediano richiesto di circa 130.000 euro (dato Osservatorio Sherlok 2026), ma in cambio ottieni clientela, incassi e licenze già attive. Un bar incassa tipicamente tra 100.000 e 400.000 euro l’anno, con un margine netto per il titolare che, a gestione efficiente, si colloca spesso tra il 10% e il 20% degli incassi.

    Vediamo i numeri voce per voce — sia per chi parte da zero, sia per chi valuta di comprarne uno avviato.

    Aprire da zero o rilevare un bar avviato?

    È la prima, vera decisione, e cambia completamente i conti. Aprire da zero significa scegliere tutto (location, format, arredi) ma anche partire senza clienti, con il rischio dei primi 12-18 mesi in cui l’incasso è da costruire. Rilevare un bar avviato significa pagare un prezzo più alto in apparenza, ma per qualcosa che già fattura e ha una clientela: spesso, a conti fatti, comprare un’attività avviata è più conveniente che aprirne una da zero.

    Tieni a mente questo confronto mentre leggi: il costo “da zero” che calcoliamo qui sotto va sempre messo accanto al prezzo di un bar già avviato.

    Quanto costa aprire un bar da zero: le voci di costo

    Ecco una stima realistica delle voci principali per aprire un bar standard (escluso l’eventuale acquisto del locale). Sono ordini di grandezza indicativi: la forbice dipende moltissimo da città, metratura e da quanto sono già a norma i locali.

    Voce di costo Costo indicativo
    Arredi e attrezzature (banco, macchina caffè, impianti, frigoriferi) 25.000 – 70.000 €
    Ristrutturazione e adeguamento dei locali 10.000 – 50.000 €
    Licenze, SCIA, pratiche, corso HACCP 2.000 – 6.000 €
    Cauzione e primi mesi di affitto 5.000 – 15.000 €
    Dehors e arredo esterno 3.000 – 20.000 €
    Scorte iniziali, cassa e marketing di lancio 5.000 – 15.000 €
    Totale indicativo 50.000 – 150.000 €

    A questi vanno aggiunti i costi di apertura societari (apertura partita IVA, commercialista, eventuale costituzione di una società) e una riserva di liquidità per coprire i primi mesi a incassi ridotti: sottovalutarla è uno degli errori che manda in crisi i bar nuovi prima ancora di decollare.

    Quanto costa rilevare un bar già avviato

    Comprare un bar avviato significa acquisirlo nel suo complesso — avviamento, attrezzature, licenze, spesso il personale — tramite cessione d’azienda. Secondo l’Osservatorio Sherlok 2026, il prezzo mediano richiesto per un bar in vendita è di circa 130.000 euro. Un bar tabacchi, grazie alla licenza dei tabacchi e ai suoi aggi, ha una mediana quasi doppia (~240.000 €).

    Il prezzo di un bar avviato non è un capriccio: si calcola sommando l’avviamento (stimato come multiplo dell’utile annuo), il valore delle attrezzature e il magazzino — il metodo completo è nella guida quanto vale un’attività commerciale. La differenza rispetto all’apertura da zero è sostanziale: paghi di più, ma per un’attività che già produce reddito dal primo giorno.

    Quanto incassa e quanto rende un bar

    Qui sta la domanda che conta davvero: non quanto costa, ma quanto rende. Gli incassi di un bar variano enormemente con la posizione e il format, ma come riferimento:

    • un bar di quartiere incassa spesso tra i 300 e i 600 euro al giorno;
    • un bar ben posizionato (centro, zona di passaggio, vicino a uffici o stazioni) può superare i 1.000-2.000 euro al giorno.

    Su base annua si va, grossomodo, da 100.000 a oltre 400.000 euro di incassi. La redditività dipende dai margini, che nel bar sono peculiari: il caffè e le bevande hanno un ricarico altissimo (un espresso costa pochi centesimi di materia prima e si vende a oltre un euro), mentre cibo e food cost abbassano la media. In genere il costo delle materie prime pesa il 25-35% degli incassi.

    Un esempio concreto, su un bar che incassa 250.000 € l’anno:

    Voce Incidenza Importo
    Incassi 100% 250.000 €
    Materie prime ~30% −75.000 €
    Personale ~22% −55.000 €
    Affitto ~10% −25.000 €
    Utenze, gestione, varie ~16% −40.000 €
    Margine per il titolare ~22% ~55.000 €

    Il margine netto del titolare, in una gestione efficiente, si colloca spesso tra il 10% e il 20% degli incassi — nell’esempio sopra, intorno ai 55.000 euro, da cui dedurre tasse e contributi. Sono numeri indicativi: un bar gestito male, in una posizione sbagliata o con il personale sovradimensionato può facilmente chiudere in perdita.

    I costi fissi che fanno la differenza

    Tre voci, più di tutte, decidono se un bar guadagna o affonda:

    1. L’affitto. È il costo che non puoi cambiare nel breve. Un canone troppo alto rispetto agli incassi è la prima causa di chiusura: come regola pratica, affitto sopra il 12-15% degli incassi è una bandiera rossa.
    2. Il personale. Il costo del lavoro è la voce più grande dopo le materie prime. Un bar che “regge” solo se il titolare ci lavora 12 ore al giorno non è un’attività redditizia: è un autoimpiego.
    3. La posizione. Il passaggio pedonale determina gli incassi più di qualsiasi altra cosa. Per questo, quando si rileva un bar avviato, si paga (giustamente) anche la posizione e la clientela consolidata.

    Aprire o comprare un bar con Sherlok

    Se stai valutando un bar, il confronto più utile è tra il costo di aprirne uno da zero (50.000–150.000 €, ma senza clienti) e il prezzo di uno avviato (mediana ~130.000 €, ma con incassi e clientela). Sul marketplace di attività in vendita di Sherlok trovi bar reali filtrabili per zona e prezzo, e puoi confrontarli con i numeri di questo articolo per capire se un annuncio è un’occasione o è fuori mercato. Se invece hai un bar e vuoi venderlo, parti da una valutazione gratuita per fissare un prezzo realistico senza pagare provvigioni di successo. Per approfondire ci sono anche le guide su come comprare un bar, come venderlo e tutto sulla licenza.

    Domande frequenti

    Quanto costa aprire un bar in Italia?

    Aprire un bar da zero costa in media tra 50.000 e 150.000 euro, escluso l’acquisto del locale. Le voci principali sono arredi e attrezzature (25.000–70.000 €), ristrutturazione dei locali (10.000–50.000 €), licenze e pratiche (2.000–6.000 €), cauzione e primi affitti, dehors e scorte iniziali. La cifra varia molto in base a città, metratura e stato dei locali.

    Conviene aprire un bar da zero o rilevarne uno avviato?

    Dipende, ma spesso rilevarne uno avviato è più sicuro: paghi un prezzo mediano di circa 130.000 euro (dati Sherlok 2026) ma ottieni clientela, incassi e licenze già attive, evitando i primi mesi a incasso zero. Aprire da zero costa in apparenza meno (50.000–150.000 €) ma comporta il rischio di costruire da capo il giro di clienti.

    Quanto guadagna il titolare di un bar?

    In una gestione efficiente, il margine netto per il titolare si colloca spesso tra il 10% e il 20% degli incassi. Su un bar che incassa 250.000 euro l’anno significa, indicativamente, 25.000–50.000 euro prima di tasse e contributi. Sono numeri molto variabili: posizione, affitto e costo del personale possono ridurli drasticamente o, al contrario, migliorarli.

    Quanto incassa un bar al giorno?

    Un bar di quartiere incassa tipicamente 300-600 euro al giorno; un bar ben posizionato (centro città, zone di passaggio, vicino a uffici o stazioni) può superare i 1.000-2.000 euro al giorno. Su base annua si va da circa 100.000 a oltre 400.000 euro di incassi.

    Quali sono le licenze necessarie per aprire un bar?

    Per aprire un bar servono la SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande, i requisiti professionali (corso SAB/REC o esperienza equivalente), la formazione HACCP per l’igiene alimentare e le autorizzazioni igienico-sanitarie dei locali. I dettagli sono nella guida dedicata alla licenza bar.

    Pronto a fare il prossimo passo?

    Che tu stia cercando un'azienda da acquistare o voglia vendere la tua attività, Sherlok ti mette in contatto con le giuste opportunità.